Nei primi mesi del 2021 il comparto delle assicurazioni italiane sulla vita ha registrato una crescita importante. Anche il ramo Danni, in particolare le polizze sulla salute e gli infortuni, segna un notevole incremento, soprattutto per quanto riguarda la domanda di prodotti online.
Thesy Kness-Bastaroli
Stefano De Polis, Segretario Generale dellβIstituto italiano per la Vigilanza sulle Assicurazioni: Β«Occorre avvicinare i giovani alle tematiche assicurative.Β»zVg
Rinomate compagnie dβassicurazione, come ad esempio Generali o Unipol, beneficiano di questa tendenza e hanno presentato dei risultati trimestrali che superano le aspettative degli analisti. Nonostante questo contesto positivo gli italiani sono e restano dei Β«profaniΒ» in materia di assicurazioni. LβIstituto italiano per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) ha definito insufficiente il livello di percezione del fabbisogno assicurativo e di comprensione delle assicurazioni offerte.
LβIVASS ha recentemente condotto unβampia indagine in collaborazione con gli esperti dellβUniversitΓ degli Studi di Milano - Bicocca, Doxa, lβistituto specializzato in sondaggi dβopinione e il supporto dellβHerbert Simon Society, una societΓ di ricerca internazionale. Con lβoccasione sono state sondate le conoscenze assicurative di oltre 2000 stipulanti appartenenti a tutte le fasce dβetΓ e alle diverse regioni italiane. Unβindagine di questo tipo Γ¨ stata condotta per la prima volta; mancano infatti dati comparativi a livello internazionale. Ma dovrebbero essere giΓ stati avviati colloqui con lβEIOPA (lβAutoritΓ europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali o professionali ) per condurre degli studi corrispondenti anche in altri Paesi dellβUE.
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Grandi lacune cognitive
Il risultato dellβindagine dimostra in generale unβinsipienza assicurativa della popolazione: le conoscenze in materia di coperture assicurative, premi versati o partecipazione individuale sono molto piΓΉ limitate rispetto a quanto ritengono di sapere le persone intervistate. Nellβindagine di oltre 300 pagine si parla di una over-confidence degli stipulanti italiani che credono di avere approfondite conoscenze in materia di assicurazioni, tantβΓ¨ che gran parte degli intervistati (60 per cento) Γ¨ convinta di sapere tutto sulle polizze stipulate. Eppure le risposte alle domande dettagliate rivelano il contrario: solo il 14 per cento infatti Γ¨ riuscito a dare risposte pertinenti. Ma cβΓ¨ un dato ancora piΓΉ preoccupante: il 69 per cento rinuncia a ulteriori spiegazioni o a informarsi ad esempio attraverso altri canali. Lβanalfabetismo domina anche nel caso dellβofferta diversificata di polizze per le quali si auspica in generale una maggiore trasparenza e formulazioni piΓΉ semplici.
Scarse conoscenze di base
Per quanto riguarda le conoscenze di base e la conoscenza dei prodotti assicurativi degli intervistati, su una scala da 0 a 100, i ricercatori hanno assegnato un punteggio pari rispettivamente a 40,6 e 20,1. Sorprendentemente, dallβinchiesta risulta che gli abitanti delle cittΓ medio-grandi dimostrano una conoscenza piΓΉ approfondita delle loro assicurazioni rispetto a chi vive nei grossi centri o in quelli piΓΉ piccoli.
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Lβindagine non riguarda solo le conoscenze delle assicurazioni stipulate ma anche la fiducia che le persone intervistate ripongono nelle loro compagnie dβassicurazioni e nei loro consulenti e che caratterizza soprattutto gli over 65, mentre i piΓΉ giovani effettuano le loro scelte in base alla qualitΓ dellβofferta.
La propensione al rischio degli italiani Γ¨ minima, ma, stando al sondaggio, varia a seconda delle fasce dβetΓ e delle regioni. Sono soprattutto i piΓΉ giovani a dimostrare unβavversione al rischio che nel Nord Ovest dellβItalia Γ¨ maggiore rispetto alle restanti aree geografiche. Β«Maggiore Γ¨ il grado di scolarizzazione, minore Γ¨ la propensione al rischioΒ»; viene inoltre lamentata la scarsa efficienza della comunicazione assicurativa.
Le conoscenze piuttosto limitate in merito alle polizze o allβassicurazione in genere e lβeccessiva fiducia nelle proprie conoscenze cela il rischio di prendere decisioni poco efficienti. In breve, in Italia la cosiddetta Β«alfabetizzazione assicurativaΒ» Γ¨ ancora allo stato embrionale.
Stefano De Polis, Segretario Generale dellβIstituto italiano per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) spiega i motivi alla base dellβinsipienza assicurativa degli italiani.
Secondo il suo punto di vista, come Γ¨ possibile corroborare le conoscenze in materia di assicurazione?
Occorre avvicinare i giovani alle tematiche assicurative. Ad esempio a scuola. Gli adulti dovrebbero approfondire le proprie conoscenze rivolgendosi alle istituzioni. Da tre anni, in ottobre, si svolge regolarmente Β«La Giornata dellβEducazione AssicurativaΒ» in occasione della quale lβIVASS si rivolge alle fasce piΓΉ disparate della popolazione per promuovere lβalfabetizzazione assicurativa.
Come spiega la cosiddetta over-confidence?
Spesso le consuete espressioni utilizzate in ambito assicurativo sembrano contraddittorie e possono essere fonte di interpretazioni errate. Nellβindagine condotta abbiamo chiesto agli intervistati il significato di determinati concetti, come ad esempio Β«partecipazione individualeΒ» o Β«premiΒ», espressioni che nel settore assicurativo hanno un significato particolare.
Gran parte degli intervistati critica aspramente la mancanza di chiarezza nella comunicazione. Cosa propone per poterla migliorare?
Da svariati anni ribadiamo che le clausole contrattuali dovrebbero informare in modo trasparente e semplice; Γ¨ importante che non diano adito a incertezze. Le disposizioni a tutela dei contraenti devono risultare chiare, compresa la loro eventuale esclusione. Senza dubbio le nuove norme sulla distribuzione dei prodotti assicurativi contribuiscono a fornire un quadro piΓΉ trasparente. In questo ambito lβIVASS svolge una funzione primaria.
Crede che una maggior consapevolezza da parte della popolazione possa migliorare lβattuale scenario?
A prescindere dallβurgente necessitΓ di educare adeguatamente la popolazione per colmare le attuali lacune conoscitive, anche la crescente digitalizzazione Γ¨ importante per promuovere lβalfabetizzazione assicurativa. I risultati della nostra indagine mostrano la necessitΓ di unβinversione di tendenza. Ma ci vorrΓ del tempo prima di poter raggiungere un cambiamento.