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Monitor sulla previdenza di AXA 2026

Le donne si sentono molto piΓΉ spesso finanziariamente dipendenti dal proprio partner

Secondo i dati del Monitor della previdenza di AXA 2026, il 34 per cento delle donne in un rapporto di coppia sente di dipendere finanziariamente dal partner, contro il 9 per cento degli uomini.

Il 76 per cento delle coppie litiga raramente o mai per denaro.
Il 76 per cento delle coppie litiga raramente o mai per denaro.Rido - stock.adobe.com

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Sebbene le coppie in etΓ  lavorativa considerino la perdita del lavoro (45%) e la perdita di guadagno (46%) quali maggiori rischi finanziari di una convivenza, solo una minoranza ne parla ampiamente. CiΓ² malgrado la maggior parte delle coppie non litiga quasi mai per questioni di denaro: il 76 per cento lo fa raramente o mai. Da un sondaggio rappresentativo condotto da Sotomo su incarico di AXA (n = 1594) emerge inoltre che il 22 per cento della popolazione svizzera opterebbe per un PACS (patto civile di solidarietΓ ), un modello di convivenza alternativo al matrimonio; tra le coppie in concubinato con figli questo modello di convivenza Γ¨ addirittura piΓΉ apprezzato del matrimonio.
Dipendenze finanziarie, rischi non discussi e disparitΓ  di rapporti di forza hanno conseguenze personali di ampia portata, ad esempio quando una donna si trova a dover affrontare una situazione finanziaria precaria dopo una separazione. Il Monitor sulla previdenza di AXA, un sondaggio rappresentativo condotto ogni anno da AXA Svizzera insieme a Sotomo, mostra in quali ambiti le coppie svizzere dispongono di una buona previdenza e dove sussistono invece pericolose zone d’ombra.
La perdita del posto di lavoro e la perdita di guadagno sono percepite quali maggiori rischi, ma solo una minoranza ne parla

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Meno della metΓ  (44%) delle coppie in etΓ  lavorativa affronta ampiamente il tema della copertura della perdita di guadagno, mentre in caso di disoccupazione la quota scende addirittura al 36 per cento e questo sebbene la perdita di guadagno e la perdita del lavoro vengano percepite quali principali rischi finanziari nella coppia. Un terzo delle coppie in etΓ  lavorativa non parla affatto di tutelarsi in caso di disoccupazione. Un aspetto di particolare gravitΓ : il 40 per cento delle persone in etΓ  lavorativa che vive in coppia non Γ¨ consapevole del proprio diritto alle prestazioni per i superstiti risultanti dalla cassa pensione in caso di decesso della/del partner. Per le coppie in concubinato la situazione Γ¨ ancora piΓΉ delicata: il 30 per cento ignora che molte casse pensione presuppongono l’iscrizione preventiva attiva della/del partner, al fine di erogare prestazioni in caso di decesso.
Β«Presso molte casse pensione questa lacuna puΓ² avere gravi conseguenze finanziarie per la persona superstiteΒ», afferma JΓΌrgen Scharfetter, responsabile Previdenza professionale presso AXA. Β«Per le fondazioni collettive di AXA non Γ¨ necessaria una notifica. Se al momento del decesso sono soddisfatte le condizioni per una convivenza, la prestazione viene erogata in ogni caso. Nella maggior parte dei casi Γ¨ anche consigliabile inoltrare una designazione dei beneficiari alla cassa pensione, affinchΓ© un capitale in caso di decesso a favore del defunto vada a beneficio del superstiteΒ».

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Il 34 per cento delle donne in una relazione si sente finanziariamente dipendente, con gravi conseguenze in caso di separazione
Circa un terzo delle donne in un rapporto di coppia (34%) si sente finanziariamente dipendente dal proprio partner, contro appena il 9 per cento degli uomini. Per chi guadagna nettamente meno della/del partner la sensazione di dipendenza economica sale fino al 50 per cento. Β«Se la dipendenza finanziaria non Γ¨ solo percepita, bensΓ¬ Γ¨ una realtΓ , ciΓ² ha conseguenze di ampia portataΒ», osserva Markus Lack, responsabile Previdenza privata presso AXA. Β«In caso di separazione o divorzio, le donne che hanno ridotto il loro grado di occupazione per la famiglia hanno spesso un margine di manovra piΓΉ limitato dal punto di vista finanziario rispetto al loro partner. Chi per anni ha lavorato a tempo parziale o non ha svolto affatto un’attivitΓ  lucrativa, ha lacune previdenziali e, in caso di bisogno, si trova ad affrontare notevoli sfide finanziarieΒ».
Chi guadagna di piΓΉ ha decisamente piΓΉ spesso l’ultima parola nelle decisioni finanziarie
A paritΓ  di diritti le decisioni finanziarie importanti vengono prese dal 73 per cento delle coppie. Tuttavia, gli uomini dichiarano due volte piΓΉ spesso delle donne di avere l’ultima parola (24% contro 12%). Per chi guadagna chiaramente piΓΉ della/ del partner la percentuale sale al 40 per cento. È interessante notare che solo il 12 per cento delle persone che guadagnano di meno riferisce che l’altra persona ha l’ultima parola. Β«Una differenza che potrebbe indicare che le persone con un reddito piΓΉ basso non amano ammettere che Γ¨ l’altra/o a decidere piΓΉ spesso, mentre le persone con un reddito piΓΉ elevato tendono a sopravvalutare la propria influenzaΒ», spiega Michael Hermann, responsabile di Sotomo.

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Una coppia su quattro (25%) ha solo esclusivamente conti separati
Il modo in cui le coppie organizzano le proprie finanze in Svizzera Γ¨ tutt’altro che uniforme. Il modello piΓΉ diffuso Γ¨ quello misto: il 43 per cento ha sia conti congiunti che conti propri. Il 34 per cento tiene conti separati e suddivide le spese, il 23 per cento riunisce tutto in un unico conto.
Particolarmente istruttivo Γ¨ lo sguardo alle coppie sposate: sebbene legalmente il matrimonio sancisca la comunione finanziaria, un quarto (25%) delle coppie di coniugi tiene solo conti separati. Tra le coppie in concubinato sono addirittura oltre la metΓ  (53%) ad adottare un approccio puramente individualistico: soltanto il 4 per cento condivide esclusivamente un conto cointestato.
Con l’avanzare dell’etΓ , l’approccio comunitario acquista importanza: il 42 per cento degli under 35 gestisce esclusivamente conti separati, mentre la percentuale scende al 29 per cento per quelli in etΓ  pensionabile.
Ecco gli ambiti su cui le coppie litigano maggiormente quando si tratta di denaro
Il 76 per cento delle coppie litiga raramente o mai per denaro. Tra le coppie piΓΉ giovani e a basso reddito la quota di conflitti Γ¨ piΓΉ elevata: in questo caso circa il 30 per cento riferisce che i litigi per soldi non sono rari. Le cause piΓΉ frequenti sono vacanze e viaggi (32%), spese personali quotidiane (31%) nonchΓ© tempo libero e hobby (27%).

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Soltanto l’11 per cento delle persone che hanno una relazione ha giΓ  tenute nascoste alla propria/al proprio partner spese importanti o debiti. Per le tematiche finanziarie che le coppie affrontano approfonditamente, emergono chiare preferenze: circa due terzi delle coppie parlano apertamente di reddito e di risparmi (rispettivamente 68% e 67%). Solo circa la metΓ  (49%), invece, affronta in modo esaustivo l’argomento delle spese personali. Β«Per molti queste fanno parte dell’autonomia personale che viene mantenuta anche in una relazioneΒ», afferma Michael Hermann dell’istituto di ricerca Sotomo. Ciononostante, le spese personali celano potenziali conflitti, probabilmente perchΓ© spesso non vengono discusse in dettaglio.
Il 22 per cento opterebbe per un PACS, per il 45 per cento il matrimonio resta la prima scelta
Se oggi la popolazione svizzera avesse la possibilitΓ  di scegliere tra matrimonio, PACS, un modello di convivenza alternativo al matrimonio, o nessuna delle due opzioni, il 22 per cento opterebbe per un PACS, mentre il 45 per cento sceglierebbe il matrimonio e il 16 per cento nessuna delle due opzioni. Il PACS riscuote interesse in particolare tra le coppie in concubinato. Per le coppie in concubinato con figli, il 23 per cento opterebbe per il matrimonio, il 46 per cento per il PACS e il 26 per cento per l’una o l’altra, quindi il PACS Γ¨ piΓΉ popolare del matrimonio. Β«Mentre il matrimonio sta perdendo popolaritΓ , alternative come il PACS diventano appetibili per chi non vuole sposarsi, ma desidera comunque una tutela giuridica reciprocaΒ», puntualizza Michael Hermann di Sotomo.

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Per le persone coniugate si delinea un quadro prevedibilmente diverso: la grande maggioranza opterebbe di nuovo per il matrimonio. Dopo tutto, il 13 per cento delle persone sposate oggi sceglierebbe di non sposarsi e preferirebbe un PACS. Un segnale a riprova del fatto che c’è bisogno di nuovi modelli di copertura al di lΓ  del matrimonio tradizionale, in particolare per le coppie con figli.(cs/hzi/pg)

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