La vigilanza si dimostra efficace, permane la necessità di intervenire contro gli abusi
La Legge sulla sorveglianza degli assicuratori e l’Ordinanza sulla sorveglianza sottoposte a revisione sono entrate in vigore il 1° gennaio 2024 e hanno comportato importanti cambiamenti per il mercato dell’intermediazione.
Intermediazione assicurativa: La Finma ha constatato molti sviluppi positivi. Keystone
Due anni dopo, in occasione di un simposio organizzato a Berna con specialisti del settore, la Finma traccia un bilancio. L’Autorità di vigilanza constata progressi soddisfacenti nella tutela dei clienti, ma ribadisce anche che molte persone operano ancora in maniera illecita. Circa 12000 intermediari assicurativi non vincolati sono autorizzati dalla Finma.
In occasione del simposio degli intermediari, che si è svolto in data odierna, la Finma ha informato i partecipanti, più di mille all’evento di Berna, in merito agli sviluppi sul mercato, a temi concernenti la registrazione e alle prime esperienze di vigilanza maturate dall’entrata in vigore della Legge sulla sorveglianza degli assicuratori e dell’Ordinanza sulla sorveglianza rivedute, avvenuta il 1° gennaio 2024. Ad oggi, circa 12 000 intermediari sono iscritti nell’apposito registro della Finma. Dal 1° gennaio 2024 si sono iscritti più di 7000 nuovi intermediari e sono state cancellate circa 3000 registrazioni. Durante il simposio, la Finma ha fatto presente che, dall’entrata in vigore della nuova regolamentazione sull’intermediazione, essa si è trovata a dover affrontare anche un numero considerevole di attività non autorizzate e comportamenti abusivi presso il point of sale. Ciò è confermato non solo da constatazioni proprie, ma anche da numerosi reclami dei clienti: «Ogni anno sono colpiti migliaia di clienti assicurativi. La tutela dei clienti è e resta la massima priorità della FINMA. Ci impegniamo con determinazione affinché gli assicurati in Svizzera possano contare su un’affidabile e solida intermediazione assicurativa», ha affermato il Direttore della Finma Stefan Walter durante il simposio.
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L’attività di vigilanza è consolidata e si rivela efficace
La Finma ha constatato molti sviluppi positivi. In generale, l’attuazione delle nuove disposizioni è stata affrontata in modo rapido e coerente, come dimostra, fra l’altro, il fitto scambio con i vari rappresentanti del settore, per esempio per chiarire questioni di principio o modalità di attuazione. Ciò è emerso con particolare chiarezza anche nel perfezionamento dei nuovi standard minimi di formazione. Nel frattempo, l’attività di vigilanza è consolidata e si rivela efficace. Nel complesso, la qualità dei mercati della distribuzione è palesemente migliorata, come dimostrano fra l’altro i progressi compiuti nel controlling della distribuzione e gli standard formativi con programmi di formazione continua.
La Finma identifica pratiche fraudolente
La Finma ritiene tuttavia che continui a sussistere una necessità d’intervento nei confronti degli abusi. Costituiscono un problema cruciale le false consulenze da parte di intermediari qualificati in misura insufficiente, per esempio nella stipula di assicurazioni sulla vita non adeguate senza una spiegazione trasparente sui costi o una verifica dell’adeguatezza. Talvolta manca la conoscenza degli obblighi di informazione. In casi particolarmente problematici, viene esercitata pressione o vengono effettuate promesse di rendimento irrealistiche. La Finma constata inoltre pratiche fraudolente come falsificazioni di firme, usurpazione d’identità o falsificazione degli attestati di formazione. Nonostante il divieto, continuano a essere praticate anche le acquisizioni a freddo, spesso in relazione con modelli d’affari poco trasparenti. Il numero degli operatori non autorizzati permane elevato. La Finma stima che si tratti di circa il dieci percento di tutti i partecipanti al mercato. Se giunge in possesso di indizi di abuso, la Finma procede ai necessari accertamenti e interviene con coerenza.
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La Finma ordina consulenze a posteriori
Concretamente la Finma è già intervenuta in numerosi casi e ha imposto, fra le altre cose, divieti di vendita. In tale contesto, sono state inoltre allontanate dal mercato dell’intermediazione numerose persone qualificate in misura insufficiente. Gli intermediari che hanno commesso irregolarità vengono richiamati con coerenza. In casi gravi la Finma sporge denuncia penale. È inoltre possibile che l’iscrizione venga cancellata o l’autorizzazione revocata. Uno strumento centrale è la richiesta di consulenze a posteriori, con l’obiettivo di verificare l’attuale copertura assicurativa e all’occorrenza di trovare soluzioni eque per gli assicurati. La Finma ha già disposto tali consulenze presso varie imprese di assicurazione. Ciò concerne migliaia di clienti. Al riguardo, l’Autorità di vigilanza verifica dettagliatamente anche lo svolgimento e i risultati delle consulenze a posteriori.
Nonostante i progressi compiuti, è chiaro che, nella pratica, la tutela dei clienti auspicata non è ancora stata pienamente raggiunta. Inoltre, risulta che le irregolarità nella distribuzione non nuocciono solo agli assicurati, ma anche agli stessi partecipanti al mercato finanziario, per esempio con danni alla reputazione e costi più elevati. La FINMA chiede una chiara focalizzazione sulla consulenza orientata ai clienti, sui prodotti con un reale valore aggiunto e sull’analisi critica dei falsi incentivi, per esempio attraverso provvigioni elevate. Tutti i partecipanti al mercato sono responsabili della prevenzione degli abusi e della protezione dei clienti, e pertanto dell’integrità e della reputazione della piazza assicurativa svizzera. (cs/hzi/pg)