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Barometro della mobilità AXA

I prezzi del carburante alimentano il boom delle auto elettriche

Gli elevati prezzi del carburante si fanno sentire: nel giro di un anno le auto con motore a combustione interna hanno perso notevolmente popolarità. Solo il 39% intende acquistare un’auto a combustione interna come prossimo acquisto, rispetto al 48% dell’anno precedente.

Michael Hermann
«È evidente che la gente vede nell’auto elettrica un’opportunità per tutelarsi dall’aumento dei prezzi del carburante dovuto alle tensioni geopolitiche»: Michael Hermann, direttore di Sotomo. Keystone

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Al momento un’auto nuova deve essere soprattutto conveniente. Questo è il risultato dei dati raccolti con il nuovo Barometro della mobilità AXA, elaborato in collaborazione con l’istituto di ricerca Sotomo. Il 76 per cento delle persone intervistate sostiene di attribuire particolare importanza ai costi della vettura da comprare. Quasi dieci punti percentuale in più rispetto a due anni fa. Per contro, nello stesso periodo, la maggior parte degli altri criteri ha perso rilevanza. Attualmente oltre un terzo delle persone intervistate rimanda l’acquisto di un’auto per motivi economici, in particolare i giovani e le persone a basso reddito. Ma anche un quarto delle persone con un reddito mensile superiore a 8000 franchi, preferisce per il momento posticipare l’acquisto di un’auto. «L’attuale volatilità geopolitica ed economica sembra disorientare la popolazione, tanto che molti sono restii ad affrontare grandi investimenti, come ad esempio l’acquisto di un’automobile», precisa Michael Hermann, direttore di Sotomo.

Veicoli d’occasione interessanti dal punto di vista economico

Chi acquista un'auto spesso punta sull'usato: il 58 per cento delle persone intervistate opta per questa variante mirando al risparmio. Altre scelgono, per motivi economici, una marca più vantaggiosa (27%), un’auto più piccola (26%), un modello meno accessoriato (23%) o un tipo di trazione con costi d’acquisto inferiori. A tal proposito continua a evidenziarsi un minor interesse per l’acquisto di auto elettriche di seconda mano alle quali vengono ancora preferite quelle con motore a combustione.

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In media, il budget per l’acquisto di un’auto ammonta esattamente a 30 000 franchi. Sia le persone anziane che gli ipotetici acquirenti maschili sarebbero disposti a spendere di più per la propria auto.

Auto a combustione sempre più impopolari

La popolarità dei veicoli a combustione interna è in calo. Ancora il 39 per cento di coloro che non escludono di acquistare un’auto in futuro preferisce comprarne una con motore a combustione interna (rispetto al 47% del 2024 e al 48% del 2025). Per contro, le auto elettriche registrano un incremento di popolarità: il 30 per cento delle persone intervistate che intende comprare un veicolo prende in considerazione l’acquisto di una vettura a trazione elettrica. Nel 2025 erano il 25 per cento. Lo stesso vale per le auto ibride e ibride plug-in, per cui la percentuale di acquirenti interessati è passata dal 27 al 31 per cento.
L’interesse dei locatari per le vetture elettriche continua a essere relativamente scarso, probabilmente per l’accesso ancora piuttosto limitato alle stazioni di ricarica: solo il 22 per cento dei locatari intende infatti acquistare un’auto elettrica rispetto al 38 per cento dei proprietari per piani e il 43 per cento di chi possiede una casa unifamiliare.
L’incremento di interesse per le auto elettriche pare invece sia dovuto all’aumento dei prezzi del carburante causato dalle tensioni nel Golfo Persico. Quasi la metà delle persone intervistate afferma che l’aumento dei prezzi del carburante inciderebbe sulla loro propensione all’acquisto di un’auto elettrica. «È evidente che la gente vede nell’auto elettrica un’opportunità per tutelarsi dall’aumento dei prezzi del carburante dovuto alle tensioni geopolitiche», afferma Michael Hermann. Ma anche la tendenza al ribasso dei prezzi delle auto elettriche e l’aumento dell’offerta, non da ultimo di veicoli provenienti dall’Asia, potrebbero svolgere un ruolo importante a riguardo.

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In pole position le elettriche cinesi

La maggiore sensibilità ai prezzi e l’aumento di popolarità per le auto elettriche sembrano avvantaggiare soprattutto i produttori asiatici, in primis la Cina. Attualmente il 43 per cento delle e degli aspiranti acquirenti ipotizza l’acquisto di un’auto elettrica proveniente dalla Cina, il che corrisponde a 6 punti percentuale in più rispetto al 2025. L’argomento d’acquisto più importante è rappresentato dal prezzo: il 69 per cento delle persone intervistate ha dichiarato che la convenienza è il motivo per cui ha optato per un modello cinese. La ragione principale per chi invece non prenderebbe in considerazione questa eventualità non è da ricercare nei deficit di questi modelli, bensì nelle divergenze politiche con il governo e nelle cattive condizioni di lavoro nella produzione (rispettivamente il 52% e il 46% delle persone intervistate).
I Paesi produttori europei e in particolare quelli americani, hanno invece perso terreno. Solo la Germania riesce a mantenere un livello elevato e si afferma in vetta alla classifica dei Paesi produttori più apprezzati: l’84 per cento degli aspiranti acquirenti non esclude l’idea di comprare un’auto elettrica tedesca. Gli Stati Uniti, d’altra parte, hanno registrato un calo significativo dal 34% al 23% tra il 2024 e il 2025. Nel 2026 si attestano a un livello basso, raggiungendo il 21 per cento.

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Cresce la necessità d’incentivare la mobilità elettrica

Anche l’aumento della richiesta di maggiori incentivi da parte dello Stato conferma la preferenza in crescita per le auto elettriche: mentre lo scorso anno solo il 38 per cento della popolazione era dell’opinione che la politica dovesse promuovere più chiaramente l’elettromobilità, quest’anno ben il 47 per cento si dichiara a favore di tali provvedimenti, vale a dire quasi la metà della popolazione. Solo tre persone su dieci richiedono una promozione più limitata rispetto a quanto fatto sinora. Allo stesso tempo, tuttavia, la maggioranza ritiene che sia troppo presto per cessare la produzione di auto con motore a combustione. La decisione di diverse case automobilistiche di continuare per il momento a produrre vetture con motore a combustione è accolta con favore dal 57 per cento delle persone intervistate, mentre il 35 per cento è contrario. (AXA/hzi/ps)

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