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Cattolica Assicurazioni deve aumentare il capitale

Il gruppo assicurativo italiano Cattolica Assicurazioni deve fare un aumento di capitale di 500 milioni. La decisione è stata presa dall’Ivass, l’authority di vigilanza sulle assicurazioni, alla luce del deterioramento delle condizioni di solvibilità. La preferenza dovrebbe essere data agli investitori istituzionali che potrebbero sottoscrivere l’aumento di capitale pianificato entro la fine di settembre. Non si escludono altri possibili interessati, come ad esempio Generali, Axa o Zurich.

Thesy Kness-Bastaroli

Hauptsitz Cattolica Assicurazioni in Verona
Sede della compagnia di assicurazioni italiana Cattolica Assicurazioni a Verona. Cattolica Assicurazioni

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Determinante per la richiesta di un incremento di capitale da parte del terzo gruppo assicurativo italiano quotato in borsa in Italia è stato il solvency ratio che dal 147% registrato nel mese di marzo di quest’anno, a maggio è sceso al 122%.   L’Assemblea generale fissata per il 26 giugno dovrebbe non solo decidere in merito all’aumento di capitale, ma anche su una nuova governance e una possibile trasformazione del gruppo assicurativo, attualmente organizzato in forma di cooperativa, in una società per azioni. Quest’ultimo obiettivo era già stato nel mirino dell’ex-CEO, Alberto Minali.  Il suo piano tuttavia aveva incontrato resistenze interne, tant’è che lo scorso autunno Minali si è visto costretto a dare le dimissioni. L’esperto assicurativo ha ora anche abbandonato la sua funzione all’interno del consiglio d’amministrazione e richiede un risarcimento di 9,25 milioni di euro.
Minali era stato alla guida del gruppo assicurativo vicino al mondo cattolico finanziario per quasi tre anni e sotto la sua amministrazione, nel 2019 Cattolica aveva registrato «il miglior bilancio» degli ultimi dieci anni. Gli è anche riuscito di convincere il grande investitore statunitense Warren Buffet a entrare nel capitale di Cattolica: con una quota del 9% Buffet è diventato di fatto il primo azionista della società; la sua partecipazione all’aumento di capitale è incerta.  La Banca Centrale Norvegese ha di recente abbassato la sua partecipazione dal 2,5% allo 0,6% mentre la Bank of America, e in particolare BofA Securities che deteneva una quota dell’1,07%, ha azzerato la sua partecipazione in Cattolica Assicurazioni.  Anche Credit Suisse, con il suo 1,3%, è uno degli azionisti di Cattolica.

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